
Il contatto pelle a pelle tra una mamma e suo figlio, subito dopo la nascita, è uno dei momenti più intensi e magici che si possano vivere.
Un gesto semplice ma carico di significato. Il contatto tra il bambino e sua madre aiuta infatti a regolare il respiro e la temperatura del neonato, favorisce l’allattamento e crea quel legame profondo che dura per tutta la vita.
Come ostetrica, ho visto quanta forza e bellezza ci siano in questo primo incontro.
È il primo vero viaggio, quello che si fa con il cuore e con il corpo. Ma non finisce lì.
Da sempre, credo che ogni nascita sia anche un inizio. E da qui nasce la mia seconda passione: il viaggio vero e proprio.
Accompagno le donne non solo nella nascita, ma anche nei loro momenti di riscoperta, di benessere, di rinascita.
Che sia un viaggio pre o post-parto, un ritiro genitori e figli, una fuga in coppia per scoprirsi o ritrovarsi o un viaggio in solitaria per capirsi…
Ogni viaggio può essere terapeutico.

Perché in fondo, pelle a pelle ci insegna proprio questo: fermarsi, respirare, sentire.
E anche quando si parte, lo si fa sempre con un pezzetto di casa nel cuore.

